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Cross Country
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Il settimo sigillo europeo per Julien Absalon
Il francese Julien Absalon, che fino a ieri era ricordato nella storia del crosscountry, oltre ai tanti allori conquistati (tra cui due ori olimpici, nel 2004 e 2008), come l'atleta "più affezionato" al podio dei Campionati Europei (con 6 medaglie d'oro e 2 d'argento), oggi ha voluto confermare la sua superiorità, nonostante i suoi trentacinque anni d'età, vincendo da gran campione il suo settimo titolo continentale con 34" di vantaggio sullo svizzero Lukas Fluckiger e con 50" sul tedesco Manuel Fumic. Primo azzurro il campione d'Italia Andrea Tiberi, settimo a 2' 14" dal campionissimo francese.
Sei i giri da percorrere, più quello di lancio, e 71 i partenti: come sottolineato più volte, nonostante si trattasse di gara valevole per il campionato d'Europa, alla partenza c'erano tutti i migliori del Ranking Mondiale UCI, cioè i più forti biker in assoluto, con l'unica eccezione per il ventinovenne svizzero Nino Schuster, che per suoi motivi di preparazione proiettata ai mondiali di Andorra nella prima settimana di settembre, ha dato forfait alle giornate dell'Alpago. E a Lamosano, sullo splendido tracciato che in questi giorni è stato consacrato, per ammissione di tutti i biker come uno dei circuiti d'eccellenza del ciclismo fuoristrada a livello internazionale, a trionfare è stato "il più bravo di tutti", appunto Julien Absalon.
Tranne che nella primissima fase iniziale (giro di lancio e primo giro), ove il campionissimo francese ha pedalato in compagnia dello svizzero Giger e del tedesco Fumic, a partire già dal secondo rilevamento cronometrico intermedio Absalon ha preso saldamente il comando, prendendosi un vantaggio mai superiore ai cinquecento metri sui suoi inseguitori, sufficienti però a controllare la corsa.
Dietro di lui c'è stata solo battaglia per la piazza d'onore, uno scontro che ha visto competere in finale lo svizzero Lukas Fluckiger, il tedesco Manuel Fumic e l'altro elvetico Fabian Giger. Corsa dignitosa per Andrea Tiberi, che ha pedalato sempre tra la sesta e l'ottava posizione, giungendo poi al traguardo al 7° posto. Attardati più dietro gli altri azzurri.
All'arrivo l'asso francese ha detto: «A Lamosano avevo vinto l’Europeo nel 2006, all’epoca in cui vincevo tutto. Torno a vincerlo a distanza di nove anni e non posso che essere molto contento. Questo circuito mi piace, è perfetto; mi piace ogni suo passaggio e poi oggi, in più, stavo bene. Questo è un tracciato dove è meglio pedalare da soli, cosa che ho cercato di fare sin dalla partenza. Non crediate sia stata facile questa vittoria, perché questa corsa si è rivelata davvero lunga. Ma sono davvero tanto soddisfatto. Grazie Lamosano!». Tutt'altro che deluso il campione italiano Andrea Tiberi: «Questo settimo posto è il mio miglior risultati agli Europei e di questo certo sono contento. C’è però anche un po’ di rammarico perché in partenza a un atleta davanti a me si è sfilato il pedale e questo mi ha fatto perdere una trentina di secondi. Ho sprecato energie per rientrare comunque alla fine questo piazzamento lo considero molto buono».

 
 
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