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cronaca e classifiche

Team Relay
 
 
 
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TEAM RELAY, GERMANIA CAMPIONE. E' LA SFORTUNA HA SCONFIGGERE LA SQUADRA ITALIANA
Gli azzurri, saldamente in testa all’ultima tornata, vedono svanire i sogni di gloria a causa della rottura della catena di Gioele Bertolini. Sul podio con i tedeschi la Svizzera e la Repubblica Ceca.

Sul collaudato, tecnico e spettacolare tracciato di Lamosano di scena il Team Relay, la spettacolare gara a squadre che vede schierare, da parte di ogni nazione, quattro componenti, di cui una biker donna, appartenente ad una delle tre categorie internazionali femminili (Elite, Under 23 e Junior) e tre biker maschili, quest'ultimi rigorosamente uno per categoria (Elite, Under 23 e Junior). Al via subito in testa i padroni di casa dell’Italia, col suo primo frazionista Andrea Tiberi, che domenica scorsa si è laureato campione d’Italia XCO, che passa per primo all'arrivo del primo segmento, lasciando il testimone al secondo frazionista azzurro Francesco Bonetto. Il vantaggio di Tiberi sugli inseguitori è comunque di pochi secondi (11 secondi sul ceco Jan Vasti e 14 secondi sull'olandese Rudi Van Houts. Nel secondo giro prende il comando la squadra olandese, seguita da quella tedesca. Nella terza tornata l’Italia riguadagna la testa. Lo fa grazie a una grande Eva Lechner che tinge di azzurro la temporanea leadership davanti a Germania e Olanda. Lechner cede poi il testimone a Gioele Bertolini per l'ultima frazione, ma, dopo poche decine di metri, il colpo di scena: l'azzurro è vittima della sfortuna e deve dire addio ai sogni di vittoria. Il successo va alla Germania, con Manuel Fumic che taglia il traguardo tutto solo, abbracciato appena tagliata la linea d’arrivo dagli altri suoi compagni di squadra Maximilian Brandl, Ben Zwiehoff ed Helen Grobert. «E’ una bellissima giornata per noi – commenta la bionda Helen -. Speravamo in una bella gara. Abbiamo dato tutto e siamo riusciti a vincere. Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo fatto». «Un bel giorno davvero – conferma Fumic – Dobbiamo dire grazie soprattutto a Maximilian Brandl: lo junior ha fatto davvero una grande gara». Amarezza nel clan azzurro: «Era quasi fatta, con un minuto e dieci secondi di vantaggio l’oro era davvero lì a un passo – cmmenta Andrea Tiberi - Ed invece la sfortuna ci ha detto no. Certo, siamo amareggiati. Ma l’amarezza non ci toglie la consapevolezza che siamo stati autori di una grande prova. Ci siamo, eccome! E chissà che quello che non siamo riusciti a raccogliere oggi possiamo raccoglierlo nelle gare individuali». «Speriamo di rifarci nei prossimi giorni – afferma Gioele Bertolini -. I miei compagni sono stati grandissimi. E io, nonostante tutto, ho voluto arrivare al traguardo proprio per loro. Fermarmi sarebbe stato fare loro un torto»

 
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